Sono stati eliminati tutti i vecchi rami improduttivi, che impoverivano col loro grosso succhiare gli ulivi e che erano di ostacolo per le nuove generazioni che scalpitano dalla voglia di produrre qualcosa.
Le motoseghe e i segacci non hanno risparmiato neanche tutti quei giovani polloni che, cercando una via più facile alla vita, si erano insediati in posizioni a loro favorevoli ma deleterie per la buona condotta delle piante su cui insistevano. Inoltre i loro frutti, se mai ne avessero prodotto, sarebbero stati difficilmente raggiungibili nel periodo della raccolta.
Ora i rami di nuova e buona volontà sono stati messi nelle migliori condizioni perché possano svilupparsi e produrre i frutti migliori.
Ci vuole tempo, il tempo necessario di ogni ciclo, ma certamente non deluderanno le aspettative.
Già quelli messi in condizioni ottimali l'anno passato, con l'arrivo della primavera stanno rivelandosi un pullulare di fiori e di buone aspettative.
L'uomo, cosi imbecille e incapace nel gestire le umane potature all'albero della società, almeno con la natura è riuscito a far tesoro degli insegnamenti e delle esperienze secolari.
Imparerà mai a trasporre queste esperienze?
Ah, io, se serve, quel poco che ho imparato e la mia motosega li metto a disposizione.
Fatemi sapere.....


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Cosa? Scrivi forte che non ho capito bene che stai pensando.....