COS'E

giovedì 2 maggio 2013

ISTELLA non brilla.......

E' da poco nata una stella. Se ne è parlato in giro, ma forse non quanto si aspettavano i suoi genitori, quelli di Tiscali. E il suo orgoglioso (e un tantino presuntuoso, che pure non guasta) padre Renato Soru. Stiamo parlando di  ISTELLA (in sardo appunto stella).

Un progetto certamente ambizioso che addirittura si pone come obiettivo quello di divenire l'archivio di riferimento del sapere italiano.  
Cosa neanche tanto difficile visto che, esclusa wikipedia che pero è un'enciclopedia con tutti i limiti del caso (precise regole da rispettare nella stesura, nella formattazione, negli argomenti proponibili,.....), non esiste ancora qualcosa che si sobbarchi questa responsabilità. Il tutto costruito da noi, gli utenti italiani che dovremmo mettere a disposizione il nostro sapere ad uso della collettività: dalla tesi universitaria alle foto del nonno,  dalle registrazioni della band in cantina alla raccolta scannerizzata delle riviste d'annata... e ancora mappe, documenti, racconti, storia, esperienze, studi e ricerche, insomma tutto ciò che è produzione scibile. 
Encomiabile, ma probabilmente troppo generico e indisciplinato, almeno per ora, da non poter trovare un'effettiva utilità organica.  
Lui, Renato, appare molto fiducioso, sicuramente ci crede e non solo da imprenditore. Ne parla con un entusiasmo (un parolone se riferito a Soru...) e una puerile caparbietà da far tenerezza.
Una gestazione decennale (seppur frammentata e non programmata con cognizione) non è pero, a mio avviso, bastata per rendere effettivamente utilizzabile l'idea nel raggiungimento dell'obiettivo.
Troppo dispersiva e troppo indirizzata verso la sfida ai social-net. Ricorda un po pinterest e per certi versi un po anche twitter (facebook no, per fortuna). 
Il risultato, per ora, è che si gli utenti un po partecipano, ma lo
fanno senza troppa lena e soprattutto senza coscienza del vero intento: l'idea più diffusa è che si tratti di un motore di ricerca (che neanche trova un cazzo per dirla tutta) con qualche orpello in più: una bacheca in cui "pinnare" cio che è piaciuto (ma penso che sia nettamente superiore lo spam....), la possibilità di commentare i link, ricondividerli e seguire qualcuno, e comunque manca ancora troppo di fluidità e funzioni di base che sarebbero indispensabili, ma che non dovrebbero tardare ad arrivare, a detta dei responsabili. Insomma siamo ancora praticamente in beta. 

Nello specifico l'uso che ne stanno facendo gli utenti è abbastanza confusionari, si tende, nello spazio condivisione, a linkare un po di tutto tirando a casaccio, con tanti doppioni e rimandi che, se si riempono l'occhio,  non danno l'impressione di avere spessore o importanza nevralgica in un ottica di archiviazione e centralità di ricerca cultural-nazionale. 
Per non parlare poi dei contributi diretti degli utenti : praticamente inesistenti, sia quantitativamente che soprattutto qualitativamente. Qualcuno lo usa più che altro nel tentativo di autoreferenziarsi e di ritagliarsi uno spazietto tutto suo.... Ma in quanto a documenti "pesanti" ed effettivamente utili, ancora non si vede un gran che.
Ora c'è anche da pensare che gli users non siano pronti, non abbiano recepito il messaggio o più probabilmente : "ma chi cazzo me lo fa fare?", ma ciò non toglie che viste le aspettative pre-lancio, fra gli addetti ai lavori forse anche superiori a quelle del flop VOLUNIA, è logico che si rimanga un po con l'amaro in bocca. 

Un simile progetto Renato lo aveva già iniziato e portato avanti egregiamente in sede istituzionale, quando era presidente della regione Sardegna, con SARDEGNA DIGITALLIBRARY
e c'è da dire che in quel caso il risultato fu ottimo, tanto che l'archivio digitale, riguardante storia, cultura e attualità della Sardegna, che ne venne fuori è sicuramente uno dei più completi e ben assemblati del genere nel panorama internazionale. Ma probabilmente fare qualcosa di circoscritto alla cultura di un isola era sicuramente più facile e in più con la spinta della, sacrosanta, giustificazione istituzionale e identitaria. E comunque a realizzare il progetto furono professionisti competenti e retribuiti, non utenti sbadati abituati alle condivisioni di barzellette.....
Un altro appunto negativo riguarda la proprietà dei contenuti: Tiscali ne diventa comproprietaria con i contributors con assoluta libertà d'uso, anche commerciale (ecco qui si, assomiglia parecchio a fb). Forse non è la scelta migliore per guadagnarsi la fiducia degli utenti......
A bilanciare ciò una, dichiarata, massima attenzione alla privacy e alla non catalogazione degli utenti.
In definitiva ampi spazi, intere praterie, di miglioramento per una buona trovata che fatica però a trovare consensi e che sicuramente ha bisogno di non poche implementazioni e miglioramenti se vorrà conquistarsi, e deve rubarli, non dimentichiamolo, a bigG in primo luogo, gli internauti a cui Tiscali vuole offrire una nuova social- ricerca e un nuovo modo, più utile e meno leggero, di servirsi della rete.

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Cosa? Scrivi forte che non ho capito bene che stai pensando.....