COS'E

domenica 26 maggio 2013

MATURITA' o rincoglionimento?

Non so voi, mi riferisco ai signori "mezzaetà", ma a me capita da che sono adulto (mi vien da ridere solo a pensarci, io adulto? eppure i ragazzini ormai mi vedono così, addirittura qualcuno mi da, con mio grande sconforto, del lei) di sentirmi, e dovermi combattere, sempre più conservatore, sospettoso (quasi complottista) e "chiuso".
Faccio di tutto sia chiaro per non tradire il bambino per l'uomo (uomo? ancora mi vien da ridere XD), 

mi impongo contro ragione e sentimento di non cedere a queste tentazioni di maturità, però è una lotta costante. Sinceramente l'io che sento di essere, adolescente, avventato e imprudente, prende quasi sempre il sopravento e riesce a farsi rispettare. Ma è stranamente imbarazzante ascoltarsi parlare e pensare in contrasto con un'istinto, direi subentrato, che invece vorrebbe sostenessi il contrario e che comunque non si da mai per vinto. Da quel punto di vista ha il mio stesso carattere, pensa sempre di potercela fare.....
Mi riferisco a scelte grandi e piccole del quotidiano, ma soprattutto ai miei punti di vista su innovazioni troppo spinte, su tecnologie di dubbia sicurezza e sulla pericolosità (sociale, ambientale, politica) che il nuovo troppo avanzante porta con sé. 
http://tinyurl.com/o9rmgl9
Da ragazzo mi entusiasmava tutto ciò che era nuovo senza se e
senza ma, più era misterioso e indecifrabile e meglio era. Tuttora ho un debole per le novità, ma, appunto, c'è sempre un ma o un se.....
Penso sia naturale, forse gli ormoni, o che l' istinto di conservazione, vedendosi pian piano sconfitto dal tempo, sia  inversamente proporzionale ai pochi anni che mi restano (tiè), però non me lo aspettavo che potesse essere cosi disturbante. E ancora ho grossi margini di peggioramento.....
Ogni nuova scoperta, invenzione o teoria troppo spinta portano con sé l'orgasmo del volerci provare accompagnato dalla paura del farci del male, e questo un po smorza il desiderio del nuovo e avvicina al conservatorismo.
Anche politicamente mi capita di essere in contrasto con me stesso un po troppo sovente. Ancora il "maturo" cerca di distogliermi da credo e principi fondamentali che reputo, adolescenzialmente , inamovibili. 
Immagino di conseguenza che sia un po ciò che succede anche ai nostri signori della stanza dei bottoni, e probabilmente tra loro alcuni (pochi) resistono e non cedono alla maturità e al nuovo io che cerca di insediarsi, altri no. 
E questi ultimi sono quelli che vediamo continuare a sventolare certe bandiere, perché ormai non ne possono più fare a meno per vie delle etichette grazie alle quali stanno dove stanno, per poi agire in netta contrapposizione. 
http://www.ilculturista.it/cultura/?p=8526

Vi sono poi anche quelli che hanno proprio la faccia come il culo, ma comincio a pensare che siano più degni ed onesti di quegli altri, e cambiano bandiera e pensiero senza stare a tormentarcisi troppo.

Ecco perché, se si vuole puntare al progresso, vero progresso adeguato ai tempi e alle future generazioni, è indispensabile fare largo ai giovani, e anche ai giovanissimi. Del resto è a loro che dobbiamo consegnare il mondo e almeno loro sono scevri da tentennamenti di "matura autoconservazione" (ovvero cinico opportunismo).
Intanto io ogni volta che sento il tormento, per non sentirmi solo e non rischiare di cascarci, m'aggrappo a Guccini:) 
"Non sai che ci vuole scienza, ci vuol costanza ad invecchiare senza maturità"


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Cosa? Scrivi forte che non ho capito bene che stai pensando.....